Approfondimenti

Fisco e società nei passaggi chiave.

Analisi operative su norme, adempimenti e scelte societarie che incidono sulla gestione dell'impresa e sulla protezione delle decisioni.

Acconto IMU 2026: cosa controllare prima del versamento

L'acconto IMU 2026 scade il 16 giugno e si calcola, di regola, sulla base di aliquote e detrazioni dell'anno precedente. Il saldo di dicembre tiene conto delle aliquote deliberate per l'anno in corso, se pubblicate nei termini.

Prima del calcolo conviene verificare acquisti, cessioni, variazioni catastali, inagibilita, ristrutturazioni e cambi di destinazione. Sono questi eventi, piu del semplice possesso, a generare errori ricorrenti.

Azione consigliata: trasmettere allo Studio tutte le variazioni immobiliari intervenute nel 2025 e nei primi mesi del 2026.

Tema: IMU / Immobili

Dichiarazione IMU: variazioni 2025 entro il 30 giugno

La dichiarazione IMU serve a comunicare al Comune informazioni che non risultano automaticamente dalle banche dati catastali o dagli atti gia disponibili.

La scadenza del 30 giugno 2026 riguarda le variazioni relative al 2025. Il tema e delicato per immobili con agevolazioni, riduzioni, esenzioni o situazioni non ordinarie.

Tema: Dichiarazioni / IMU

Pagamenti della Pubblica Amministrazione ai professionisti

Dal 15 giugno 2026 entrano in gioco nuove regole sulle verifiche che le Pubbliche Amministrazioni devono effettuare prima di pagare compensi professionali.

Il punto pratico e che la posizione debitoria del professionista puo incidere sui tempi e sulla priorita del pagamento. Chi lavora con enti pubblici dovrebbe controllare per tempo la propria situazione.

Tema: PA / Professionisti

Governance delle S.p.A.: perche le novita interessano anche le PMI

Le modifiche in materia di governance non riguardano solo le grandi societa. Anche gruppi familiari, holding e PMI strutturate devono leggere le novita in relazione ad assetti, deleghe, controlli e rapporti tra soci.

Il tema e particolarmente rilevante prima di aumenti di capitale, ingressi di investitori, operazioni straordinarie o riorganizzazioni societarie.

Tema: Societario / Governance

Spese di rappresentanza: come gestirle senza ambiguita

Le spese di rappresentanza richiedono una qualificazione corretta: non basta che la spesa sia utile commercialmente, serve coerenza con finalita promozionali, criteri di inerenza e documentazione.

Una gestione ordinata riduce contestazioni e facilita il lavoro su bilancio, dichiarazione e controlli interni.

Tema: Contabilita / Imprese

Societa non operative: perche la verifica va fatta prima della dichiarazione

La disciplina delle societa non operative, o societa di comodo, serve a individuare soggetti che formalmente esercitano attivita d'impresa ma non raggiungono livelli minimi di operativita secondo parametri presuntivi fissati dalla normativa.

La verifica non riguarda solo societa inattive. Puo coinvolgere societa immobiliari, holding, societa patrimoniali, veicoli con beni iscritti in bilancio o imprese che attraversano fasi di riorganizzazione, investimento, crisi o temporanea riduzione dei ricavi.

Quando la societa risulta non operativa, possono emergere conseguenze rilevanti: reddito minimo presunto, limitazioni all'utilizzo delle perdite, effetti sull'IRAP e possibili vincoli sul credito IVA. Per questo la valutazione non dovrebbe essere rinviata alla compilazione finale della dichiarazione.

Occorre analizzare beni rilevanti, ricavi effettivi, cause di esclusione o disapplicazione, eventi straordinari e documentazione che spiega l'eventuale mancato raggiungimento dei parametri. La sostanza economica della societa deve essere ricostruita in modo coerente.

Azione consigliata: fare un test preventivo sull'anno in corso e sugli anni precedenti, soprattutto se la societa detiene immobili, partecipazioni o altri asset significativi. Se emergono criticita, va valutata per tempo la presenza di cause oggettive o l'opportunita di riorganizzare la struttura.

Il rischio maggiore e accorgersi della non operativita quando le scelte sono gia state fatte. Una verifica anticipata consente invece di gestire correttamente fiscalita, governance e pianificazione societaria.

Tema: Societario / Dichiarazioni

Pagamenti tracciabili e riduzione dei termini di accertamento

La normativa prevede, in determinate condizioni, la possibilita di beneficiare della riduzione dei termini di accertamento quando le operazioni sono gestite con strumenti di pagamento tracciabili. Il tema e rilevante per imprese e professionisti che vogliono ridurre l'esposizione temporale ai controlli.

La tracciabilita non va intesa come un dettaglio bancario. Deve emergere in modo coerente da incassi, pagamenti, fatture, contabilita e procedure interne. Se il processo amministrativo e disordinato, il beneficio puo diventare difficile da sostenere.

Il punto critico e la prova. Occorre dimostrare che le operazioni rilevanti siano state regolate con strumenti idonei e che la documentazione consenta di collegare pagamento, fattura e registrazione contabile. L'uso promiscuo di contanti o movimentazioni non riconciliate puo indebolire la posizione.

Per molte imprese la verifica riguarda anche i comportamenti dei clienti, dei fornitori e delle funzioni interne. Una policy di pagamento chiara aiuta a evitare eccezioni non controllate e a rendere piu robusta la contabilita in caso di verifica.

Azione consigliata: controllare periodicamente mezzi di pagamento, riconciliazioni bancarie, incassi in contanti, note spese e procedure di registrazione. La riduzione dei termini e utile solo se puo essere dimostrata senza ricostruzioni ex post.

La convenienza non e soltanto fiscale. Processi di pagamento tracciabili migliorano controllo interno, qualita del dato contabile e capacita di rispondere rapidamente a richieste documentali.

Tema: Accertamento / Pagamenti

5 per mille 2026: cosa devono verificare ETS, ex Onlus e ASD

Il 5 per mille 2026 richiede una verifica puntuale della posizione dell'ente. Le regole introdotte dalla riforma del Terzo Settore hanno spostato il baricentro operativo verso il RUNTS e hanno modificato modalita e termini di accreditamento.

Per gli Enti del Terzo Settore l'accreditamento al riparto del contributo passa attraverso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. In sede di iscrizione o modifica dati occorre valorizzare l'apposita opzione relativa al 5 per mille e indicare le informazioni necessarie, come IBAN o tesoreria di riferimento.

Il tema e particolarmente delicato per le ex Onlus. Dal 1 gennaio 2026 l'Anagrafe delle Onlus e soppressa: per mantenere il diritto al contributo e per evitare conseguenze sul patrimonio, gli enti devono aver gestito correttamente il passaggio al RUNTS e la scelta della categoria piu coerente.

Le associazioni sportive dilettantistiche seguono un percorso distinto, fuori dalla competenza del RUNTS quando non rientrano nel perimetro degli ETS. Anche in questo caso l'accesso al beneficio dipende dal possesso di requisiti specifici e dalla corretta gestione dell'accreditamento.

Azione consigliata: ogni ente dovrebbe controllare se e gia incluso negli elenchi permanenti, se i dati anagrafici e bancari sono corretti, se l'accreditamento e stato effettivamente richiesto e se eventuali regolarizzazioni devono essere presentate nei termini previsti.

Il punto non e solo formale. Un errore nell'accreditamento puo comportare la perdita di una fonte di finanziamento ricorrente e incidere sulla programmazione economica dell'ente, soprattutto quando il 5 per mille finanzia attivita continuative.

Tema: Terzo settore / 5 per mille