News fiscali

Novità fiscali per imprese e professionisti.

Aggiornamenti selezionati per capire cosa cambia, quali verifiche conviene fare e dove una decisione presa in ritardo può creare costi o incertezze.

Interventi sugli impianti: quando scatta il riaccatastamento

Gli interventi edilizi o impiantistici possono richiedere l'aggiornamento catastale quando modificano la redditività ordinaria dell'unità immobiliare. La verifica riguarda quindi il valore economico dell'intervento oltre alla geometria del bene.

La soglia operativa già utilizzata per gli impianti fotovoltaici considera significativo un incremento pari almeno al 15% della tariffa d'estimo della classe catastale attuale. La risoluzione 21/2026 estende il criterio anche a sistemi di accumulo, eolico e solare termico.

Prima di concludere i lavori conviene raccogliere costo, caratteristiche tecniche, potenza, funzione dell'impianto e collegamento con l'immobile. La relazione tecnica deve consentire di stimare l'incremento di redditività e motivare la scelta catastale.

Perché conta: trascurare il riaccatastamento può produrre difformità tra stato effettivo, rendita e dichiarazioni successive. La valutazione va coordinata tra tecnico, proprietà e consulente fiscale.

Tema: Catasto / Immobili

Da associazione professionale a STP: continuità dei valori fiscali

La trasformazione di uno studio associato in una società tra professionisti costituita come S.r.l. può avvenire in neutralità fiscale. Il passaggio evita il realizzo immediato di plusvalenze e mantiene continuità nei valori riconosciuti.

L'Agenzia delle Entrate ha esteso il principio anche alle partecipazioni detenute dai professionisti. Il costo fiscale delle nuove quote della STP corrisponde quindi a quello delle precedenti quote associative, includendo l'eventuale rivalutazione eseguita al 1° gennaio 2026.

La neutralità richiede una ricostruzione documentata dei valori prima della trasformazione e della loro trasposizione nella società. Statuto, perizia, situazione patrimoniale e scritture devono rappresentare lo stesso percorso.

Perché conta: il valore fiscale delle partecipazioni incide su future cessioni, recesso e operazioni societarie. Una trasformazione ben strutturata preserva la storia fiscale e riduce contenziosi sul costo riconosciuto.

Tema: STP / Professionisti

Conferimento in newco e patto di famiglia: attenzione a controllo e abuso

Un conferimento di partecipazioni in una società neocostituita seguito dalla donazione ai figli tramite patto di famiglia richiede che il controllo sia trasferito in modo effettivo. La forma dell'operazione resta insufficiente quando il donante conserva poteri decisivi.

Nel caso esaminato, azioni speciali riservavano al disponente diritti di veto in assemblea e nel consiglio di amministrazione. Questi poteri impedivano ai beneficiari di acquisire il controllo di diritto richiesto per l'esenzione.

L'Agenzia ha inoltre letto il conferimento preventivo in regime di realizzo controllato come passaggio preordinato alla donazione e privo di una ragione economica autonoma, ricondotto alla disciplina dell'abuso del diritto.

Perché conta: nei passaggi generazionali governance e fiscalità coincidono. Statuto, categorie di azioni, diritti particolari e sequenza degli atti devono dimostrare un trasferimento reale e una funzione organizzativa coerente.

Tema: Passaggio generazionale / Societario

Immobile con Superbonus: esclusa la plusvalenza se abitazione principale

La cessione di un immobile interessato da lavori agevolati con Superbonus può generare una plusvalenza imponibile secondo la disciplina speciale introdotta per le vendite successive agli interventi.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'imposizione resta esclusa quando l'immobile è stato adibito ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte dei dieci anni antecedenti la vendita.

La verifica richiede date di possesso, conclusione dei lavori, residenza e utilizzo effettivo da parte dei familiari. Documentazione anagrafica, utenze e altri elementi devono sostenere il requisito temporale.

Perché conta: la qualifica di abitazione principale può cambiare radicalmente il costo fiscale della cessione. Il controllo va eseguito prima del preliminare, insieme alla ricostruzione delle spese e dei titoli agevolativi.

Tema: Superbonus / Immobili

Casse previdenziali private: comunicazioni reddituali 2026

Le casse previdenziali private applicano calendari diversi per la comunicazione del reddito 2025 e il saldo dei contributi. Le prime scadenze interessano alcune categorie già dal 31 luglio 2026, mentre altri enti collocano l'adempimento tra settembre e dicembre.

Modello, base imponibile, acconti e modalità di versamento dipendono dal regolamento della singola cassa. Dottori commercialisti, avvocati, ingegneri, medici e le altre professioni ordinistiche devono quindi usare il portale del proprio ente come riferimento operativo.

Il dato reddituale va riconciliato con la dichiarazione fiscale e con i contributi già versati. Eventuali proroghe delle imposte sui redditi producono effetti soltanto quando il regolamento o un provvedimento della cassa le recepisce.

Perché conta: un disallineamento tra dichiarazione, comunicazione previdenziale e acconti può generare conguagli, sanzioni o perdita della rateazione. Conviene chiudere il calcolo con anticipo e controllare gli aggiornamenti dell'ente.

Tema: Previdenza / Professionisti

Contributi pubblici oltre un milione: relazione degli organi di controllo

Il D.P.C.M. 84/2026 ha introdotto obblighi specifici per le imprese che, dal 1° gennaio 2025, hanno ricevuto contributi pubblici complessivamente superiori a un milione di euro. La disciplina coinvolge direttamente gli organi di controllo dei soggetti beneficiari.

Collegi sindacali e revisori legali devono ricostruire come le somme sono state impiegate e trasmettere al Ministero dell'Economia e delle Finanze una relazione dedicata. Il lavoro richiede coerenza tra provvedimenti di concessione, incassi, contabilità e destinazione effettiva delle risorse.

Le disposizioni attuative dovranno fissare termini e modalità dell'invio riferito ai contributi incassati nel 2025. Conviene predisporre subito un fascicolo per ciascun contributo, con atti, vincoli, movimenti finanziari e documentazione della spesa.

Perché conta: una ricostruzione tardiva aumenta il rischio di dati incompleti e rilievi dell'organo di controllo. Impresa, amministrazione e revisore dovrebbero concordare ora responsabilità e calendario della verifica.

Tema: Contributi / Controlli

Appalti: il committente può versare i contributi senza compensare crediti propri

In presenza di responsabilità solidale negli appalti, il committente o la stazione appaltante può versare contributi e premi assicurativi rimasti insoluti dall'affidatario. Il pagamento estingue il debito del soggetto inadempiente secondo le regole applicabili al rapporto.

L'Agenzia delle Entrate ha però escluso l'utilizzo in F24 dei crediti erariali intestati al soggetto che effettua il versamento. La compensazione presuppone infatti corrispondenza tra il titolare del credito e il titolare del debito.

Prima del pagamento conviene separare con precisione importo contributivo, sanzioni e premi, verificando anche il titolo della responsabilità solidale e l'imputazione corretta delle somme. La contabilità deve rappresentare il versamento eseguito per conto dell'affidatario.

Perché conta: usare un credito fiscale proprio per chiudere il debito altrui espone il versamento a contestazione. La procedura va impostata con liquidità e codici coerenti, conservando la documentazione del rapporto di appalto.

Tema: Appalti / Contributi

Rottamazione-quinquies estesa ai carichi di Regioni ed enti locali

La Legge 88/2026 ha esteso la Rottamazione-quinquies ai debiti tributari e non tributari affidati all'Agente della riscossione da Regioni ed enti locali tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Restano esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. L'accesso dipende inoltre dall'adozione del provvedimento da parte dell'ente territoriale e dalla presenza del carico tra quelli effettivamente definibili.

Per valutare l'adesione serve una ricognizione distinta per ente creditore, anno di affidamento e natura del debito. Il confronto con rateizzazioni, contenziosi e pagamenti già eseguiti evita di includere posizioni prive dei requisiti.

Perché conta: l'estensione può riaprire una soluzione su cartelle locali rimaste fuori dalle precedenti definizioni. La convenienza va misurata sul risparmio effettivo, sulla sostenibilità delle rate e sugli effetti delle procedure in corso.

Tema: Riscossione / Enti locali