News fiscali

Novità fiscali per imprese e professionisti.

Aggiornamenti selezionati per capire cosa cambia, quali verifiche conviene fare e dove una decisione presa in ritardo può creare costi o incertezze.

IMU: dichiarazione telematica, nuove sanzioni e ravvedimento più ampio

Il decreto legislativo n. 147/2026 modifica diversi profili procedurali dell’IMU. La dichiarazione dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica entro il 30 giugno dell’anno successivo al presupposto dichiarativo, secondo le modalità tecniche che saranno definite.

Dal 2027 l’omessa dichiarazione sarà sanzionata nella misura del 100% del tributo dovuto, con minimo di 50 euro; l’infedeltà dichiarativa sarà sanzionata al 40%, sempre con minimo di 50 euro. Le violazioni riferite al 2026 seguono ancora le misure precedenti.

Per le rendite catastali rettificate e oggetto di giudizio viene introdotto un termine collegato al passaggio in giudicato: Comune e contribuente dispongono di cinque anni, rispettivamente per accertamento e rimborso, secondo le condizioni previste dalla nuova disciplina.

Il ravvedimento sui tributi locali resta accessibile anche dopo questionari, inviti, verbali e schema di atto. La preclusione arriva con la notifica dell’atto impositivo o sanzionatorio. Questo amplia lo spazio per correggere tempestivamente errori emersi durante l’istruttoria.

Tema: IMU / Tributi locali

Rimborso IVA assolta in altri Paesi UE: istanza entro il 30 settembre 2026

Il 30 settembre 2026 scade il termine per chiedere il rimborso dell’IVA assolta nel 2025 in un altro Stato membro dell’Unione europea. La stessa data vale per correggere istanze già trasmesse e contenenti errori.

La richiesta riguarda soggetti passivi stabiliti in Italia che hanno sostenuto costi all’estero e svolgono operazioni con diritto alla detrazione. Tra le spese ricorrenti rientrano fiere, ristorazione, servizi su immobili, noleggio di mezzi di trasporto e trasporti, secondo le regole applicate dallo Stato di rimborso.

L’istanza passa attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, che la inoltra allo Stato interessato. La soglia minima è pari a 50 euro per la richiesta annuale o per la parte residua dell’anno; per periodi inferiori all’anno e almeno trimestrali la soglia è 400 euro.

Prima dell’invio occorre verificare fatture, prova del pagamento, inerenza, percentuale di detrazione e regole locali. La raccolta tardiva dei documenti può impedire il recupero dell’imposta entro il termine annuale.

Tema: IVA / Rimborsi / Unione europea

Cassetto fiscale: nuovi avvisi disponibili nella sezione “L’Agenzia scrive”

La sezione “L’Agenzia scrive” del Cassetto fiscale amplia i documenti consultabili online. Tra i nuovi atti figurano gli avvisi di liquidazione dell’imposta di registro e delle imposte sostitutive sui finanziamenti.

Sono disponibili anche gli avvisi di accertamento parziale automatizzati e i relativi provvedimenti di autotutela totale o parziale. La consultazione digitale consente a contribuente e intermediario delegato di individuare più rapidamente gli atti emessi.

La presenza del documento nell’area riservata richiede un controllo organizzato delle notifiche e dei termini collegati. Data di disponibilità, modalità di notificazione ed eventuale termine di impugnazione vanno letti sul singolo atto.

Imprese e professionisti dovrebbero includere “L’Agenzia scrive” nelle verifiche periodiche del Cassetto fiscale, coordinando l’accesso con PEC, notifiche tradizionali e flussi dello Studio.

Tema: Cassetto fiscale / Controlli

Anomalie ISA 2022-2024: controlli nel Cassetto fiscale e risposta con il software dedicato

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili nel Cassetto fiscale le comunicazioni relative a possibili anomalie nei dati ISA del periodo d’imposta 2024, valutate anche attraverso il confronto con le annualità 2022 e 2023.

Le segnalazioni riguardano soprattutto rimanenze e magazzino, divergenze tra modelli ISA e dichiarazioni, ricavi, compensi, costi e altri elementi contabili o strutturali. Un avviso nell’area riservata, accompagnato eventualmente da email o PEC, informa il contribuente della presenza della comunicazione.

Il contribuente o l’intermediario delegato può trasmettere chiarimenti attraverso il software “Comunicazioni anomalie ISA 2026”, allegando gli elementi utili a spiegare la posizione. In presenza di errori effettivi può essere valutato il ravvedimento operoso.

La risposta richiede una riconciliazione preventiva tra dichiarazione, modello ISA, contabilità e dati presenti nelle banche fiscali. Una replica generica offre scarsa protezione; una ricostruzione documentata consente invece di distinguere l’anomalia apparente dall’errore da correggere.

Tema: ISA / Controlli

Registri contabili informatici: imposta di bollo calcolata separatamente per ogni anno

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il calcolo dell’imposta di bollo sui registri contabili informatici segue una logica distinta rispetto ai registri cartacei. Per il libro giornale digitale il numero delle registrazioni va verificato separatamente in ciascun esercizio.

L’imposta di 16 euro è dovuta ogni 2.500 registrazioni o frazione. Le registrazioni residue di un anno restano riferite a quell’esercizio e il conteggio dell’anno successivo parte da zero.

La gestione cartacea segue invece il criterio delle pagine e può consentire l’utilizzo progressivo delle pagine residue. Trasferire questo meccanismo ai registri digitali produce un calcolo errato.

Le imprese che conservano i registri in formato informatico dovrebbero verificare annualità, numero delle registrazioni e versamenti effettuati, conservando una riconciliazione chiara tra libro giornale e imposta assolta.

Tema: Contabilità / Imposta di bollo

Rottamazione degli enti locali: accesso ai dati dal 15 ottobre e domande entro il 15 dicembre

La rottamazione-quinquies è stata estesa ai debiti tributari e patrimoniali affidati alla riscossione da Regioni ed enti locali che abbiano deliberato l’adesione. L’ambito può comprendere, per esempio, IMU, tassa rifiuti e altre entrate locali relative ai carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, secondo il provvedimento adottato dal singolo ente.

Dal 15 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili nell’area riservata i dati utili a individuare i carichi definibili. La presenza del debito nella procedura dipende quindi dalla scelta dell’ente creditore e dal perimetro previsto dalla legge.

La domanda potrà essere presentata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro il 28 febbraio 2027 arriverà la comunicazione delle somme dovute; il pagamento in unica soluzione scadrà il 31 marzo 2027, con alternativa rateale secondo il calendario previsto.

Prima dell’adesione conviene ricostruire ente creditore, natura del debito, periodo di affidamento e convenienza economica. La verifica preventiva evita di confondere la definizione statale con quella riferita agli enti territoriali e consente di coordinare eventuali rateazioni già in corso.

Tema: Riscossione / Enti locali

Interventi sugli impianti: quando scatta il riaccatastamento

Gli interventi edilizi o impiantistici possono richiedere l'aggiornamento catastale quando modificano la redditività ordinaria dell'unità immobiliare. La verifica riguarda quindi il valore economico dell'intervento oltre alla geometria del bene.

La soglia operativa già utilizzata per gli impianti fotovoltaici considera significativo un incremento pari almeno al 15% della tariffa d'estimo della classe catastale attuale. La risoluzione 21/2026 estende il criterio anche a sistemi di accumulo, eolico e solare termico.

Prima di concludere i lavori conviene raccogliere costo, caratteristiche tecniche, potenza, funzione dell'impianto e collegamento con l'immobile. La relazione tecnica deve consentire di stimare l'incremento di redditività e motivare la scelta catastale.

Perché conta: trascurare il riaccatastamento può produrre difformità tra stato effettivo, rendita e dichiarazioni successive. La valutazione va coordinata tra tecnico, proprietà e consulente fiscale.

Tema: Catasto / Immobili

Da associazione professionale a STP: continuità dei valori fiscali

La trasformazione di uno studio associato in una società tra professionisti costituita come S.r.l. può avvenire in neutralità fiscale. Il passaggio evita il realizzo immediato di plusvalenze e mantiene continuità nei valori riconosciuti.

L'Agenzia delle Entrate ha esteso il principio anche alle partecipazioni detenute dai professionisti. Il costo fiscale delle nuove quote della STP corrisponde quindi a quello delle precedenti quote associative, includendo l'eventuale rivalutazione eseguita al 1° gennaio 2026.

La neutralità richiede una ricostruzione documentata dei valori prima della trasformazione e della loro trasposizione nella società. Statuto, perizia, situazione patrimoniale e scritture devono rappresentare lo stesso percorso.

Perché conta: il valore fiscale delle partecipazioni incide su future cessioni, recesso e operazioni societarie. Una trasformazione ben strutturata preserva la storia fiscale e riduce contenziosi sul costo riconosciuto.

Tema: STP / Professionisti