News fiscali

Novità fiscali per imprese e professionisti.

Aggiornamenti selezionati per capire cosa cambia, quali verifiche conviene fare e dove una decisione presa in ritardo può creare costi o incertezze.

Conferimento in newco e patto di famiglia: attenzione a controllo e abuso

Un conferimento di partecipazioni in una società neocostituita seguito dalla donazione ai figli tramite patto di famiglia richiede che il controllo sia trasferito in modo effettivo. La forma dell'operazione resta insufficiente quando il donante conserva poteri decisivi.

Nel caso esaminato, azioni speciali riservavano al disponente diritti di veto in assemblea e nel consiglio di amministrazione. Questi poteri impedivano ai beneficiari di acquisire il controllo di diritto richiesto per l'esenzione.

L'Agenzia ha inoltre letto il conferimento preventivo in regime di realizzo controllato come passaggio preordinato alla donazione e privo di una ragione economica autonoma, ricondotto alla disciplina dell'abuso del diritto.

Perché conta: nei passaggi generazionali governance e fiscalità coincidono. Statuto, categorie di azioni, diritti particolari e sequenza degli atti devono dimostrare un trasferimento reale e una funzione organizzativa coerente.

Tema: Passaggio generazionale / Societario

Immobile con Superbonus: esclusa la plusvalenza se abitazione principale

La cessione di un immobile interessato da lavori agevolati con Superbonus può generare una plusvalenza imponibile secondo la disciplina speciale introdotta per le vendite successive agli interventi.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'imposizione resta esclusa quando l'immobile è stato adibito ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte dei dieci anni antecedenti la vendita.

La verifica richiede date di possesso, conclusione dei lavori, residenza e utilizzo effettivo da parte dei familiari. Documentazione anagrafica, utenze e altri elementi devono sostenere il requisito temporale.

Perché conta: la qualifica di abitazione principale può cambiare radicalmente il costo fiscale della cessione. Il controllo va eseguito prima del preliminare, insieme alla ricostruzione delle spese e dei titoli agevolativi.

Tema: Superbonus / Immobili

Casse previdenziali private: comunicazioni reddituali 2026

Le casse previdenziali private applicano calendari diversi per la comunicazione del reddito 2025 e il saldo dei contributi. Le prime scadenze interessano alcune categorie già dal 31 luglio 2026, mentre altri enti collocano l'adempimento tra settembre e dicembre.

Modello, base imponibile, acconti e modalità di versamento dipendono dal regolamento della singola cassa. Dottori commercialisti, avvocati, ingegneri, medici e le altre professioni ordinistiche devono quindi usare il portale del proprio ente come riferimento operativo.

Il dato reddituale va riconciliato con la dichiarazione fiscale e con i contributi già versati. Eventuali proroghe delle imposte sui redditi producono effetti soltanto quando il regolamento o un provvedimento della cassa le recepisce.

Perché conta: un disallineamento tra dichiarazione, comunicazione previdenziale e acconti può generare conguagli, sanzioni o perdita della rateazione. Conviene chiudere il calcolo con anticipo e controllare gli aggiornamenti dell'ente.

Tema: Previdenza / Professionisti

Contributi pubblici oltre un milione: relazione degli organi di controllo

Il D.P.C.M. 84/2026 ha introdotto obblighi specifici per le imprese che, dal 1° gennaio 2025, hanno ricevuto contributi pubblici complessivamente superiori a un milione di euro. La disciplina coinvolge direttamente gli organi di controllo dei soggetti beneficiari.

Collegi sindacali e revisori legali devono ricostruire come le somme sono state impiegate e trasmettere al Ministero dell'Economia e delle Finanze una relazione dedicata. Il lavoro richiede coerenza tra provvedimenti di concessione, incassi, contabilità e destinazione effettiva delle risorse.

Le disposizioni attuative dovranno fissare termini e modalità dell'invio riferito ai contributi incassati nel 2025. Conviene predisporre subito un fascicolo per ciascun contributo, con atti, vincoli, movimenti finanziari e documentazione della spesa.

Perché conta: una ricostruzione tardiva aumenta il rischio di dati incompleti e rilievi dell'organo di controllo. Impresa, amministrazione e revisore dovrebbero concordare ora responsabilità e calendario della verifica.

Tema: Contributi / Controlli

Appalti: il committente può versare i contributi senza compensare crediti propri

In presenza di responsabilità solidale negli appalti, il committente o la stazione appaltante può versare contributi e premi assicurativi rimasti insoluti dall'affidatario. Il pagamento estingue il debito del soggetto inadempiente secondo le regole applicabili al rapporto.

L'Agenzia delle Entrate ha però escluso l'utilizzo in F24 dei crediti erariali intestati al soggetto che effettua il versamento. La compensazione presuppone infatti corrispondenza tra il titolare del credito e il titolare del debito.

Prima del pagamento conviene separare con precisione importo contributivo, sanzioni e premi, verificando anche il titolo della responsabilità solidale e l'imputazione corretta delle somme. La contabilità deve rappresentare il versamento eseguito per conto dell'affidatario.

Perché conta: usare un credito fiscale proprio per chiudere il debito altrui espone il versamento a contestazione. La procedura va impostata con liquidità e codici coerenti, conservando la documentazione del rapporto di appalto.

Tema: Appalti / Contributi

Cinque per mille 2025: pubblicati gli elenchi dei beneficiari

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi degli enti ammessi ed esclusi dal cinque per mille relativo al periodo d'imposta 2025. La quota principale delle risorse è destinata agli enti del Terzo settore.

Gli elenchi riguardano anche ricerca sanitaria e scientifica, associazioni sportive dilettantistiche, Comuni, tutela dei beni culturali e paesaggistici ed enti gestori delle aree protette.

Ogni beneficiario dovrebbe controllare codice fiscale, denominazione, categoria e importo attribuito. Eventuali anomalie vanno confrontate con iscrizione, rendicontazioni pregresse e requisiti mantenuti nel periodo.

Perché conta: l'inserimento nell'elenco produce obblighi di tracciabilità e rendicontazione delle somme ricevute. Una verifica tempestiva consente di pianificare destinazione delle risorse e documentazione del loro utilizzo.

Tema: Terzo settore / Cinque per mille

Diritto annuale CCIAA 2026: soggetti, calcolo e maggiorazione

Il diritto annuale è dovuto alle Camere di commercio dalle imprese iscritte o annotate nel Registro Imprese e dai soggetti presenti soltanto nel REA. Il versamento considera sede legale, unità locali, sedi secondarie e uffici di rappresentanza.

Per imprese individuali e alcuni soggetti della sezione speciale opera un importo fisso; per le altre imprese della sezione ordinaria il diritto è commisurato al fatturato dell'anno precedente. Le esenzioni riguardano ipotesi puntuali di cessazione, liquidazione o scioglimento perfezionate nei termini.

Il decreto ministeriale del 17 marzo 2026 ha autorizzato, per le Camere indicate nell'allegato, un incremento destinato a progetti strategici nel triennio 2026-2028. Chi aveva già versato prima dell'entrata in vigore deve verificare l'eventuale conguaglio.

Perché conta: errori su fatturato, sedi o maggiorazione generano differenze anche modeste che possono bloccare il rilascio di certificazioni. La posizione camerale va confrontata con visura e assetto effettivo prima del modello F24.

Tema: CCIAA / Versamenti

Approvati gli ISA per il periodo d'imposta 2025

Sono stati approvati 85 indici sintetici di affidabilita fiscale per il periodo d'imposta 2025. Gli ISA servono a misurare, con indicatori statistici, il livello di affidabilita fiscale del contribuente.

La novita non riguarda solo il calcolo finale del punteggio. Incide anche sulla qualita dei dati da usare in dichiarazione, sulle cause di esclusione, sulle note tecniche e sulla lettura complessiva della posizione fiscale.

Per imprese e professionisti conviene quindi verificare prima della dichiarazione eventuali anomalie nei dati contabili, nei ricavi, nei costi e negli indicatori di coerenza. Un controllo tardivo riduce il margine per correggere errori o spiegare situazioni particolari.

Perche conta: un buon posizionamento ISA puo incidere sull'accesso ai benefici premiali e sulla gestione del rapporto con l'Amministrazione finanziaria. Un punteggio debole, invece, puo diventare un segnale da presidiare prima che emerga in sede di controllo.

Tema: ISA