Approfondimenti
Fisco e società nei passaggi chiave.
Analisi operative su norme, adempimenti e scelte societarie che incidono sulla gestione dell'impresa e sulla protezione delle decisioni.
Rimborsi a dipendenti e autonomi: quali spese richiedono pagamenti tracciabili
Dal 2025 la tracciabilità condiziona il trattamento fiscale di diverse spese di trasferta rimborsate a dipendenti e lavoratori autonomi. Il perimetro comprende vitto, alloggio, viaggio e trasporto mediante taxi o noleggio con conducente sostenuti in Italia.
Bonifici, carte, bancomat, strumenti prepagati, assegni e applicazioni collegate a conti di pagamento consentono di documentare il requisito. Alla nota spese vanno allegati documento fiscale e prova della transazione; un estratto conto può essere prodotto oscurando le informazioni estranee.
Il trasporto pubblico di linea resta documentabile con il biglietto anche quando il pagamento avviene in contanti. Pedaggi e parcheggi seguono regole specifiche, mentre le trasferte estere sono uscite dall'obbligo generale di tracciabilità; le spese di rappresentanza mantengono invece il requisito anche all'estero.
Per i dipendenti, un rimborso privo dei requisiti può concorrere al reddito di lavoro e perdere deducibilità per il datore. Per professionisti e collaboratori esterni, la documentazione del mezzo di pagamento deve entrare stabilmente nel processo di rendicontazione verso il committente.
La soluzione organizzativa più robusta combina policy scritta, carte aziendali, categorie di spesa codificate e controllo degli allegati prima dell'approvazione. Le eccezioni vanno gestite con motivazione e riferimento alla regola applicabile.
Azione consigliata: aggiornare regolamento trasferte, modelli di nota spese e contratti con collaboratori, specificando per ciascuna voce documento richiesto, mezzo ammesso e responsabilità della verifica.
Tema: Rimborsi / Tracciabilità
Ravvedimento operoso: sanzioni ridotte e verifiche prima del pagamento
Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 la sanzione ordinaria sugli omessi o tardivi versamenti è fissata al 25%. Il ravvedimento la riduce in misura crescente secondo il tempo trascorso dalla scadenza, con regole diverse per i primi quattordici giorni, i successivi intervalli e le regolarizzazioni oltre l'anno.
Alla sanzione si aggiungono gli interessi legali calcolati giorno per giorno dalla scadenza originaria al versamento. Se il periodo attraversa anni con tassi differenti, il conteggio va separato per ciascun intervallo.
Possono essere regolarizzati, tra gli altri, IRPEF, IRES, IVA, IRAP, imposte sostitutive e tributi indiretti. La possibilità si chiude quando sono già stati notificati atti di liquidazione o accertamento e comunicazioni di irregolarità relative ai controlli automatizzati o formali.
Il calcolo richiede il tributo corretto, il periodo di riferimento, la data effettiva di pagamento e i codici F24 per imposta, sanzione e interessi. Un versamento parziale o attribuito al codice sbagliato può lasciare aperta la violazione.
Per le violazioni successive al 1° settembre 2024 può diventare rilevante il cumulo giuridico per singolo tributo e periodo d'imposta. La convenienza rispetto al cumulo materiale va verificata sul complesso degli errori, mantenendo separati tributi e annualità diverse.
Azione consigliata: ricostruire la posizione prima dell'invio della dichiarazione, controllare PEC e cassetto fiscale, quindi produrre un prospetto che documenti base, giorni, aliquote, interessi e scelta del criterio sanzionatorio.
Tema: Ravvedimento / Versamenti
Acconto IMU 2026: cosa controllare prima del versamento
L'acconto IMU 2026 scade il 16 giugno e si calcola, di regola, sulla base di aliquote e detrazioni dell'anno precedente. Il saldo di dicembre tiene conto delle aliquote deliberate per l'anno in corso, se pubblicate nei termini.
Prima del calcolo conviene verificare acquisti, cessioni, variazioni catastali, inagibilita, ristrutturazioni e cambi di destinazione. Sono questi eventi, piu del semplice possesso, a generare errori ricorrenti.
Azione consigliata: trasmettere allo Studio tutte le variazioni immobiliari intervenute nel 2025 e nei primi mesi del 2026.
Tema: IMU / Immobili
Dichiarazione IMU: variazioni 2025 entro il 30 giugno
La dichiarazione IMU serve a comunicare al Comune informazioni che non risultano automaticamente dalle banche dati catastali o dagli atti gia disponibili.
La scadenza del 30 giugno 2026 riguarda le variazioni relative al 2025. Il tema e delicato per immobili con agevolazioni, riduzioni, esenzioni o situazioni non ordinarie.
Tema: Dichiarazioni / IMU
Pagamenti della Pubblica Amministrazione ai professionisti
Dal 15 giugno 2026 entrano in gioco nuove regole sulle verifiche che le Pubbliche Amministrazioni devono effettuare prima di pagare compensi professionali.
Il punto pratico e che la posizione debitoria del professionista puo incidere sui tempi e sulla priorita del pagamento. Chi lavora con enti pubblici dovrebbe controllare per tempo la propria situazione.
Tema: PA / Professionisti
Governance delle S.p.A.: perche le novita interessano anche le PMI
Le modifiche in materia di governance non riguardano solo le grandi societa. Anche gruppi familiari, holding e PMI strutturate devono leggere le novita in relazione ad assetti, deleghe, controlli e rapporti tra soci.
Il tema e particolarmente rilevante prima di aumenti di capitale, ingressi di investitori, operazioni straordinarie o riorganizzazioni societarie.
Tema: Societario / Governance
Spese di rappresentanza: come gestirle senza ambiguita
Le spese di rappresentanza richiedono una qualificazione corretta: non basta che la spesa sia utile commercialmente, serve coerenza con finalita promozionali, criteri di inerenza e documentazione.
Una gestione ordinata riduce contestazioni e facilita il lavoro su bilancio, dichiarazione e controlli interni.
Tema: Contabilita / Imprese

