Approfondimenti
Fisco e società nei passaggi chiave.
Analisi operative su norme, adempimenti e scelte societarie che incidono sulla gestione dell'impresa e sulla protezione delle decisioni.
POS e registratori telematici: collegamento logico e casi esclusi
La circolare di marzo dedicava ampio spazio al collegamento tra POS e registratori telematici, tema operativo per esercenti, bar, ristoranti, negozi e attivita con corrispettivi giornalieri.
La novita non richiede necessariamente un collegamento fisico tra POS e registratore. Il sistema previsto e un collegamento logico, da comunicare all'Agenzia delle Entrate tramite il portale Fatture e Corrispettivi, associando strumenti di pagamento elettronico e strumenti di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi.
Rientrano tra gli strumenti interessati POS fisici, SoftPOS, app, piattaforme e POS virtuali. Per ogni collegamento occorre considerare contratti di convenzionamento, terminal ID, acquirer, registratore telematico e unita locale presso cui gli strumenti sono utilizzati.
La guida dell'Agenzia chiarisce anche i casi esclusi: vending machine, cessioni di carburante, ricariche di veicoli elettrici e operazioni esonerate dall'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica. Nei casi misti, pero, se lo stesso POS incassa sia operazioni esonerate sia operazioni certificate con documento commerciale, il collegamento resta necessario.
Il punto pratico e mappare tutti i POS e tutti i registratori prima di comunicare i collegamenti. Un POS usato anche saltuariamente per operazioni certificate non puo essere trattato come esclusivo per operazioni esonerate.
Tema: Corrispettivi / POS
Bonus pubblicita 2026: prenotazione e investimenti agevolabili
La circolare di marzo dedicava una scheda al bonus pubblicita 2026, agevolazione che riconosce un credito d'imposta per investimenti pubblicitari incrementali effettuati su giornali quotidiani e periodici, anche online.
La comunicazione prenotativa per gli investimenti 2026 doveva essere inviata dal 1 al 31 marzo 2026 tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. La domanda non equivale alla fruizione definitiva del credito: serve a prenotare l'accesso al beneficio, che verra poi confermato sulla base degli investimenti effettivamente realizzati.
Il credito spetta, in linea generale, nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti agevolabili rispetto all'anno precedente. Restano esclusi altri canali pubblicitari, come radio, televisione, social network o campagne generiche non rientranti nel perimetro normativo.
Per le imprese il punto critico e verificare prima della comunicazione se vi sia effettivo incremento, se il mezzo pubblicitario rientri tra quelli agevolabili e se la documentazione commerciale consenta di provare natura e periodo dell'investimento.
La pianificazione e utile anche per evitare aspettative irrealistiche: il credito dipende dalle risorse disponibili e puo essere riproporzionato. Va quindi considerato come beneficio potenziale, non come incasso certo gia in fase di budget.
Tema: Credito imposta / Pubblicita
Credito 4.0: comunicazione GSE e utilizzo in compensazione
La circolare di marzo richiamava la scadenza del 31 marzo 2026 per la comunicazione di completamento relativa ai beni strumentali interconnessi entro il 31 dicembre 2025.
Il Decreto Direttoriale del 28 gennaio 2026 ha spostato dal 31 gennaio al 31 marzo il termine per comunicare il completamento degli investimenti 2025 sulla piattaforma Transizione 4.0 del GSE. Per i beni prenotati entro il 31 dicembre 2025 resta invece il termine del 30 giugno 2026 per ultimare l'investimento e del 31 luglio 2026 per la comunicazione.
La risposta a interpello n. 40 del 16 febbraio 2026 ha chiarito un principio importante: il credito matura con l'investimento agevolato, se sussistono i requisiti sostanziali, ma senza le comunicazioni obbligatorie non puo essere utilizzato in compensazione.
Questo significa che la comunicazione al GSE non e un adempimento statistico. E una condizione operativa per fruire del credito tramite F24. In caso di omissione o ritardo, occorre distinguere tra violazioni ancora rimovibili e situazioni sanabili solo con ravvedimento o altre forme di regolarizzazione.
Per le imprese, la gestione del credito 4.0 non termina con acquisto, interconnessione e perizia. Serve una check-list documentale completa, con date, comunicazioni, ricevute GSE, F24 e capienza in compensazione coerenti tra loro.
Tema: Transizione 4.0 / GSE
Artigiani e commercianti: contributi INPS 2026
La circolare di marzo riepilogava le aliquote contributive 2026 per artigiani e commercianti, sulla base della circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026.
Il reddito minimale da considerare per il calcolo dei contributi fissi e pari a 18.808 euro. I massimali annui sono pari a 93.707 euro per soggetti con anzianita contributiva anteriore al 1 gennaio 1996 e a 122.295 euro per gli altri.
Il contributo minimale 2026, comprensivo della maternita, e pari a 4.521,36 euro per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti. Sul reddito eccedente il minimale si applicano aliquote pari al 24% per artigiani e 24,48% per commercianti fino a 56.224 euro.
Le scadenze richiamate dalla circolare distinguono contributi fissi e contributi sul reddito eccedente. Il saldo 2025 e il primo acconto 2026 sull'eccedenza seguono i termini del modello Redditi, mentre i contributi fissi hanno proprie scadenze periodiche.
I dati utili per il pagamento sono disponibili nel Cassetto previdenziale, nella sezione dedicata ai modelli F24. Il controllo operativo consiste nel verificare posizione assicurativa, reddito d'impresa, eventuali esoneri particolari e corretta acquisizione dei modelli di pagamento.
Tema: INPS / Contributi
Modello EAS variazioni: quando va ripresentato
Il modello EAS e un adempimento da presentare, in linea generale, entro 60 giorni dalla costituzione dell'ente associativo. Dopo il primo invio, va ripresentato solo in caso di variazioni rilevanti dei dati precedentemente comunicati.
La circolare di marzo ricordava che le variazioni intervenute nel 2025 dovevano essere comunicate entro il 31 marzo 2026, ma non tutte le modifiche fanno nascere l'obbligo di ripresentazione. Il punto e distinguere le variazioni qualitative da quelle fisiologiche o quantitative.
Non richiedono, di regola, un nuovo modello le variazioni relative a importi di sponsorizzazioni o pubblicita, numero e giorni delle raccolte fondi, entrate complessive, dimensioni dell'ente, erogazioni liberali e contributi pubblici, se restano nella stessa tipologia gia dichiarata.
Il quadro e cambiato anche per effetto delle riforme del Terzo settore e dello sport: gli Enti del Terzo settore e gli enti sportivi dilettantistici iscritti nei rispettivi registri non sono piu tenuti alla trasmissione del modello EAS.
In caso di omissione, puo essere valutata la remissione in bonis, con invio tardivo e versamento della sanzione di 250 euro tramite F24 ELIDE, se non sono gia iniziate attivita di controllo conosciute dall'ente.
Tema: Enti / EAS
Tassa libri sociali 2026: soggetti obbligati e versamento
La tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali riguarda societa di capitali, societa consortili, aziende speciali degli enti locali, consorzi tra enti locali ed enti commerciali. Per il 2026 la scadenza ordinaria richiamata dalla circolare era il 16 marzo.
L'importo e forfettario e non dipende dal numero dei libri o delle pagine: 309,87 euro per la generalita delle societa e 516,46 euro per societa con capitale sociale al 1 gennaio 2026 superiore a 516.456,90 euro.
Sono escluse societa di persone, cooperative, societa di mutua assicurazione, enti non commerciali e societa di capitali sportive dilettantistiche. Restano invece obbligate anche societa in liquidazione ordinaria e societa sottoposte a procedure concorsuali diverse dal fallimento, se permane l'obbligo di tenuta di libri numerati e bollati.
Il versamento per societa gia attive deve essere effettuato con modello F24, codice tributo 7085, indicando come annualita il 2026. Solo in sede di costituzione il pagamento avviene con bollettino postale.
L'omesso versamento e sanzionabile, ma puo essere regolarizzato con ravvedimento operoso. Il controllo pratico da fare ogni anno e verificare capitale sociale al 1 gennaio, soggettivita obbligata e corretta indicazione del codice tributo.
Tema: Societa / Adempimenti
Gestione separata INPS 2026: aliquote e massimali
La circolare di febbraio riepilogava le aliquote 2026 per gli iscritti alla Gestione separata INPS, sulla base della circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026.
Per i professionisti titolari di partita IVA l'aliquota complessiva resta pari al 26,07%. Per collaboratori e assimilati non titolari di partita IVA, l'aliquota varia in base alla presenza o meno della DIS-COLL: 33,72% nei casi ordinari e 35,03% quando e prevista la contribuzione aggiuntiva. Per pensionati o iscritti ad altra gestione previdenziale l'aliquota resta al 24%.
Il massimale di reddito 2026 e pari a 122.295 euro. Il minimale per l'accredito dell'intero anno contributivo e pari a 18.808 euro: sotto tale soglia, i mesi accreditati ai fini pensionistici possono ridursi proporzionalmente.
Le modalita di versamento cambiano in base alla categoria. I professionisti versano con il meccanismo di saldo e acconti nei termini del modello Redditi, con contributo integralmente a proprio carico, salva la rivalsa del 4% in fattura.
Il controllo utile e distinguere correttamente la posizione previdenziale del percettore prima di calcolare compensi, acconti e costi aziendali. Una classificazione errata puo generare differenze contributive, errori nei cedolini o versamenti insufficienti.
Tema: INPS / Contributi
RENTRI: obblighi per piccoli produttori di rifiuti pericolosi
La circolare di febbraio richiamava l'avvio operativo del RENTRI per una platea particolarmente esposta a errori: piccole imprese e produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti, oltre ai produttori di rifiuti pericolosi non organizzati in forma di ente o impresa.
Dal 13 febbraio 2026 il Formulario di Identificazione dei Rifiuti in formato digitale diventa il riferimento per i soggetti obbligati. Non si tratta di un semplice cambio di modulo, ma del passaggio a una gestione digitale della tracciabilita dei rifiuti, con impatto su registri, formulari, procedure interne e rapporti con trasportatori e intermediari.
Dalla data di iscrizione, i soggetti obbligati devono tenere i registri di carico e scarico in formato digitale, utilizzando propri sistemi gestionali oppure i servizi messi a disposizione dal RENTRI. Per i rifiuti pericolosi, dal 13 febbraio 2026 il FIR deve essere gestito in formato digitale.
La circolare segnalava anche il tema dei soggetti esclusi dall'obbligo di iscrizione: chi non rientra nel perimetro deve presentare pratica di cancellazione entro il primo trimestre 2026 per ottenere effetto nell'anno in corso.
Per le imprese interessate il punto pratico e verificare subito classificazione dei rifiuti, numero di dipendenti, obbligo di iscrizione, deleghe operative e flusso documentale. Il rischio non e solo formale: una gestione non allineata puo bloccare movimentazioni o rendere incompleta la documentazione ambientale.
Tema: RENTRI / Ambiente

