Approfondimenti
Fisco e società nei passaggi chiave.
Analisi operative su norme, adempimenti e scelte societarie che incidono sulla gestione dell'impresa e sulla protezione delle decisioni.
Auto aziendali a dipendenti e amministratori: regole 2026
La concessione di veicoli aziendali a dipendenti, collaboratori e amministratori richiede una gestione precisa, perche la stessa auto puo avere conseguenze fiscali molto diverse a seconda dell'utilizzo: esclusivamente aziendale, promiscuo oppure esclusivamente privato.
Se il veicolo e usato solo per finalita aziendali, non si genera un benefit in capo all'utilizzatore. Restano pero applicabili le regole ordinarie di deducibilita dei costi e detrazione IVA, con la necessita di documentare l'utilizzo e di evitare impieghi privati non coerenti con la qualificazione scelta.
L'uso promiscuo e la casistica piu frequente e fiscalmente piu delicata. Dal 2025 la quantificazione del benefit per le nuove assegnazioni guarda alla tipologia di alimentazione del veicolo: 10% per elettriche, 20% per ibride plug-in, 50% per le altre alimentazioni, sempre sulla base della percorrenza convenzionale ACI.
Per l'impresa, l'auto assegnata in uso promiscuo puo consentire una deduzione dei costi piu favorevole, ma solo se l'assegnazione e coerente con le mansioni, documentata e riferita alla maggior parte del periodo d'imposta. La documentazione contrattuale o societaria diventa quindi parte essenziale della difesa fiscale.
Per gli amministratori il tema e ancora piu sensibile: il benefit e una forma di compenso in natura e deve essere deliberato correttamente. In assenza di una decisione assembleare adeguata, l'Amministrazione finanziaria puo contestare la deducibilita del compenso.
Tema: Auto / Fringe benefit
Certificazione Unica 2026: scadenze, novita e sanzioni
La Certificazione Unica 2026 serve ad attestare i redditi corrisposti nel 2025: lavoro dipendente e assimilato, lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e dati previdenziali, assistenziali e assicurativi. L'adempimento riguarda i sostituti d'imposta e resta centrale nella gestione annuale dei rapporti con dipendenti, collaboratori e professionisti.
Per il 2026 la circolare evidenziava due novita operative: lo spostamento al 30 aprile del termine per l'invio delle certificazioni relative a redditi di lavoro autonomo abituale e provvigioni, e l'esonero dall'invio della CU per i compensi corrisposti a soggetti in regime forfettario o dei minimi dal 1 gennaio 2025.
Per le certificazioni diverse da quelle relative agli autonomi abituali, il termine ordinario di trasmissione all'Agenzia delle Entrate e di consegna al percipiente era fissato al 16 marzo 2026. Resta invece al 31 ottobre il termine per certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite precompilata.
Il mancato o tardivo invio comporta una sanzione di 100 euro per ogni certificazione, con massimo di 50.000 euro. Se la correzione avviene entro 60 giorni, la sanzione scende a 33,33 euro per certificazione, con massimo di 20.000 euro. L'Agenzia delle Entrate ha inoltre ammesso il ricorso al ravvedimento operoso.
Il controllo pratico da fare e distinguere correttamente le certificazioni: dipendenti e assimilati, autonomi, provvigioni, redditi esenti, forfettari e minimi. Una classificazione errata puo portare a invii inutili, omissioni o scadenze trattate in modo sbagliato.
Tema: CU / Dichiarazioni

